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30 nov 2020

Un Magico Natale di Ella Gai

Sono felice di annunciarvi l'uscita della mio nuovo libro. 

E' una novella con ambientazione natalizia. 

Vi lascio trama e cover 

𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗚𝗜𝗖𝗢 𝗡𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 (novella)
 
DATA D'USCITA 𝟭𝟰 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 - Amazon
 

 
𝐃𝐨𝐥𝐜𝐞
𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨
Ma soprattutto 𝙈𝙖𝙜𝙞𝙘𝙤.
 
𝑬 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 N𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒂̀?
 
 
Prendete la vigilia di Natale a New York, la neve fresca della notte precedente che ricopre ogni angolo del Rockefeller Center, compreso l'enorme albero di natale illuminato. Spostatevi poi sulla 34° strada con i magazzini Mercy nel pieno delle vendite last minute; e infine arrivate sulla 5th Avenue, dove c'è il cuore pulsante dell'economia americana e dove gli uffici si svuotano, perché è per tutti Natale, persino per chi fabbrica soldi.
Ed è qui che inizia la nostra storia.
Lou, Susan e Wendy non hanno nulla in comune. Hanno tre età diverse, vivono vite separate e in luoghi diversi della città. Ma c'è una cosa che le unisce: credono nel Natale e nella sua magia.
Non si aspettano nulla di più di ciò che già possiedono, hanno imparato a convivere con le loro mancanze e con quello che la vita le offre ogni singolo giorno, eppure, nonostante tutto... in fondo al loro cuore è sempre accesa quella fiammella di amore e speranza che divampa con lo spirito natalizio mostrando loro la parte migliore delle persone.
Basterà solo una notte per cambiare le loro vite, intrecciarle l'una all'altra e fargli trovare sotto l'albero un magico regalo?
 

 

 



 

19 apr 2019

Prendimi se mi vuoi, il mio nuovo romanzo edito da Newton Compton

Finalmente posso parlarvi del mio nuovo libro edito da Newton Compton.

Prendimi, se mi vuoi uscirà il 20 maggio su tutti gli store digitali. 

E' una storia a cui tengo molto, perché per l'ennesima volta cambio sottogenere del romance e mi avvicino a un genere più "forte"; sto parlando del DARK ROMANCE. 
Un'alternativa al classico romance che sta spopolando anche qui da noi.

Come sempre, spero che anche questa storia vi conquisterà.

Confido nel vostro PASSAPAROLA.

Vi lascio la trama e seguitemi, perché presto partiranno tante sorprese per voi.



TRAMA:
 È 𝙞𝙣𝙣𝙤𝙘𝙚𝙣𝙩𝙚.
È 𝙥𝙪𝙧𝙖. È 𝙪𝙣'𝙤𝙧𝙛𝙖𝙣𝙖.
𝙈𝙖 𝙨𝙤𝙥𝙧𝙖𝙩𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 è 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙙𝙖.
𝙇𝙚𝙞 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙤 𝙨𝙖, 𝙢𝙖 𝙞𝙤 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝘾𝙖𝙘𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚.

Nella nuova casa sono in vigore delle regole:

1 𝘔𝘢𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘯𝘰 𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘴𝘶𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘵𝘢.
2 𝘛𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘣𝘢𝘴𝘴𝘢 𝘦 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘯𝘰.
3 𝘕𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘦.
4 𝘌 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢.


La prima volta che mi sentii osservata, uscivo di scuola per tornare al Saint Mary.
La seconda volta mi sembrò di sentire qualcuno alle mie spalle, 
mentre attraversavo la strada per rientrare in orfanotrofio.
E la terza volta, quella sensazione diventò realtà il giorno in cui seppi 
di essere stata adottata dal mio carnefice.
Avevo sedici anni quando fui catturata dal cacciatore.
Da una gabbia di violenze psicologiche e regole rigide ero finita dentro un’altra gabbia di violenze fisiche e regole impossibili. Potevo usare la mia mente con astuzia, per attaccare, e il mio corpo come arma di difesa. Tanto più mi mostravo remissiva, meno male ricevevo.
Avevo una vendetta da riscattare e una libertà da riconquistare.
Dovevo scegliere tra me e lui.
Tra dolore e piacere. 
Tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato.
Qualunque decisione avessi preso il mio destino era già segnato, con violenze e droga.




Ella

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2 dic 2018

Tour della Spagna [LOW COST] by Ella Gai

Il 2016 è stato un anno che mi ha regalato molte emozioni, tra queste c'è il mio tour on the road della Spagna.
 
 Un viaggio durato poco più di venti giorni con degli amici eccezionali, con i quali da qualche anno a questa parte sto condividendo tante belle avventure. 


La spagna la conoscevo pochissimo, un paio d'anni fa sono stata a Barcellona e ne sono rimasta incantanta. 
Una città così diversa dalle nostre, ma allo stesso tempo così simile alla nostra bella Napoli. 
Si vede che l'influenza borbonica ci accomuna moltissimo. 

Questo tour della Spagna ho desiderato farlo dal primo momento per due motivi: il primo perché se ti si presentano le opportunità e le possibilità di intraprendere un viaggio, ovunque sia la meta, è sempre meglio accattare e partecipare. Il secondo motivo viene propprio dalla parola TOUR. 
Un tour iniziato e finito a Barcellona, ma che ci ha fatto toccare le maggiori città spagnole.



Una macchina, un'opel, quattro amici e tante buste di schifezze da mangiare... ecco come siamo partiti alla volta del nostro viaggio on the road. 


11 gen 2018

💘 💝 💖 Questione di Feeling 💘 💝 💖 di Ella Gai



1° CAPITOLO in ESCLUSIVA sul mio sito. 

Buona lettura. ;)
 1° CAPITOLO

TUTTO INIZIÒ COSÌ...


Vi ricordate il momento esatto in cui avete capito la sottile differenza che c'è tra l'amore e l'odio?
Sì, lo so, non è facile, ma provate a fare uno sforzo, uno piccolo. Chiudete gli occhi e cercate tra i vostri ricordi.
Se state pensando al signore che passa la fila alla cassa del supermercato, quello non fa testo, lì non c'è speranza in nessun modo.
Dai, su... provateci ancora... concentratevi bene.
Nulla!
Proviamo così: e se vi chiedessi il momento esatto in cui vi è venuta quell'irrefrenabile tentazione di strangolare il collo della persona che più odiate al mondo e due secondi dopo lasciare decine di baci su quello stesso collo?
Mmm...
Allora?
Ah, ecco...
Vedo che adesso ci siamo intese.
Ebbene sì, sto parlando di lui, anzi di loro: gli uomini.
È storia risaputa che il sesso opposto prima lo odi e poi lo ami, e non sarò di certo l'ultima a ribadirlo.
Lo aveva capito Cleopatra che prima aveva odiato Antonio e poi l'aveva amato. E che dire di Romeo e Giulietta? Vogliamo ricordarci com'è terminata la storia d'amore tra queste due coppie?!
Perciò io sono certissima che non mi lascerò mai fregare da una situazione del genere.
Già all'età di cinque anni, nonostante fossi piccola e ingenua, avevo capito l'intricato sistema che muove l'universo maschile contro quello femminile.
Lo giuro! È così!
Il giorno prima facevo sposare Barbie e Ken, il giorno dopo preparavo le carte del loro divorzio. All'epoca avevo capito che se tra uomo e donna non c'è feeling, allora non c'è niente.
Perché tra loro, dopotutto, è solo una questione di feeling... e non solo.
Uomini potete mandare decine di mazzi di fiori, fare le vostre serenate, regalare scatole di cioccolatini prelibati, ma senza feeling non c'è nulla. Potete presentarvi alla porta della vostra donna con una piccola scatola rigida color acqua marina chiusa da un delizioso nastro bianco e firmata ovunque Tiffany, ma noi donne non cederemo mai.
Mai e poi mai!
Ho detto scatola verde Tiffany? No, ripensandoci, se vi presentate con quella, forse, un pizzico di feeling c'è! Se poi ci aggiungete casa, con tanto di prole, macchina sportiva, donna delle pulizie, conto bancario costantemente rifornito. Be', allora... Allora... Possiamo anche camminare sulle braci per voi.
Ok, adesso sto divagando troppo, come sempre...
Tornando al mio feeling e al “tutto iniziò così” è accaduto durante la prima estate che passavo a casa dei miei zii materni, in una piccola località della costa laziale. Mi trovavo a casa di Flaminia, la bambina che viveva nella villetta di fianco a quella di zia Rossana e zio Armando. Era il 23 luglio del 1990 per l'esattezza, e faceva un caldo bestiale, secondo le parole di mia zia. Ricordo con chiarezza quel giorno perché indossavo il costume da bagno nuovo con sopra stampate delle fragole glitterate. Era il mio preferito e chissà perché quel giorno ha rappresentato l'inizio di tutto, scolpendosi nella mia mente come cemento prima liquido e poi solido.
Quel pomeriggio ero in camera di Flaminia, seduta per terra insieme ai due suoi cugini e ad alcuni bambini che vivevano nelle villette di fianco alla sua. Avevamo appena trascorso tutta la giornata a giocare in piscina prima, e a guardie e ladri, dopo; quando stanchi ed esausti avemmo la brillante idea di continuare a divertirci dentro casa, con il gioco della bottiglia.
Ve lo ricordate il gioco della bottiglia?
Quello che ha segnato profondamente la mia infanzia, e che mi ha fatto capire che nella vita ci vuole culo, tanto culo, persino a un gioco così scemo come quello.
Il gioco più peccaminoso del mondo per dei bambini, che volevano provare l'ebbrezza del proibito. Infatti ci giocavamo di rado e solo quando eravamo sicuri che i grandi fossero in giardino a spettegolare mentre sorseggiavano i loro tè freddi al limone e le zanzare li divoravano vivi. A noi piccole pesti piaceva così tanto perché si svolgeva quasi sempre al buio.
Eh, sì, perché le cose sporche, immorali, e, soprattutto segrete si fanno quasi sempre al buio. A turno qualcuno di noi abbassava le tapparelle e chiudeva le tende, mentre gli altri si mettevano seduti in circolo con al centro la bottiglia di plastica della Ferrarelle, che per noi rappresentava il settimo segreto di Fatima. Guai a chi ce la toccava. Il Sacro Graal in confronto era niente. Prima di quel giorno, che avrebbe cambiato per sempre la mia vita, avevo giocato a quel gioco solo un paio di volte, e quasi sempre con Flaminia e delle sue amichette, perciò potete capire da voi, che tra ragazze alcune cose non si possono fare.
Quel pomeriggio era diverso dagli altri, perché per la prima volta avevamo dei nuovi giocatori: i maschi e... Insomma: maschio più femmina più bottiglia uguale bacio; e io ne volevo tanto ricevere uno. Mi ero ripromessa che appena ne avessi avuto l'occasione, mi sarei azzardata a chiederlo, anche al primo bambino che mi capitava. Dopotutto un bacio non si nega mai a nessuno. È stato allora che mi sono innamorata perdutamente di lui: Mattia. Ferretti. Un angelo caduto direttamente dal paradiso. Biondo, occhi chiari e qualche spruzzata di lentiggini che mi avevano fatto capitolare nell'esatto istante in cui era entrato a casa di Flaminia. Perciò, quel giorno ero assolutamente intenzionata a baciare Mattia. Quando mi sarebbe ricapitata l'occasione di incontrare il mio principe azzurro e baciarlo?
La prima a giocare fu proprio Flaminia, che stabilì come pegno una carezza, prima di girare la bottiglia. Il becco puntò verso di me, Flaminia mi diede la sua carezza e in un attimo terminò tutto. Spinta dalle voci dei maschietti e da quello che già avevo premeditato di fare, pronunciai, quasi come un sussurro: «bacio». Feci girare la bottiglia, speranzosa che mi capitasse Mattia. Il mio sogno si stava per realizzare. Guardai quel pezzo di plastica verde girare prima velocemente, poi sempre più piano. Il cuore in gola, il battito accelerato e quando finalmente il becco si fermò davanti il bambino dai capelli castani, capii di aver scelto il pegno sbagliato. Stavo per dare il mio primo bacio al figlio di Satana in persona. Ancora non lo sapevo, ma stavo per baciare l'uomo che avrei odiato per tutta la mia vita: Lorenzo Falcone.

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Dal  14 FEBBRAIO su Amazon.


SINOSSI UFFICIALE:

E se anche tu dovessi rivivere l’orrore di rivedere tutti i tuoi ex compagni classe?

Come reagiresti se dopo aver chiuso per sempre con tanto odio il capitolo scuola ti arrivasse una lettera dal liceo Manzoni che ti chiedesse di partecipare a un’esclusiva crociera nel mediterraneo con tutti, ma proprio tutti, i tuoi ex compagni di scuola?
Guarda la tua faccia allo specchio e poi immagina quella di Valeria Guidi, la protagonista di questa storia.

Dall’età di cinque anni Valeria Guidi sa già tutto sull’amore e sull’intricato sistema che muove l’universo femminile verso quello maschile.
Sa che gli uomini prima li odi e poi li ami. Sa che le favole non esistono, che la storia due cuori e una capanna è ormai superata. Ma sa, soprattutto, che se con un uomo non c’è feeling fin da subito non lo si potrà mai amare.
Valeria Guidi sa tante cose, ma non sa che la lettera inviatala dal liceo le sconvolgerà la vita.



Dieci anni di psicoterapia di gruppo per uscirsene dalla sindrome della pecora, come l’avevano soprannominata i suoi ex compagni di classe.
Cinque anni di scherzi pestiferi a cui sopravvivere.
Oltre venticinque anni di amore non corrisposto verso Mattia Ferretti, il bello della scuola, e altrettanti anni per odiare il capobranco Lorenzo Falcone.
A trent’anni da poco superati Valeria Guidi ha chiuso con il suo passato.

È decisa in tutti i modi a non partecipare alla crociera...
Fino a quando: il suo capo non la mette alle strette con il lavoro, obbligandola a posticipare le ferie a data da definirsi. Brigida, la sua migliore amica, la incita. E sua madre nobildonna nell’animo, ma egoista dalla testa fino ai piedi, fissata per le pattine e per la pulizia, vede in lei solo un errore di concepimento e la snobba come se fosse un’estranea.

Insomma, Valeria vuole rinunciare, ma l’idea di dimostrare a tutti i suoi ex compagni di classe come sia diventata oggi, ovvero bella e piena di personalità, è più forte di qualunque sua reticenza.



E poi... quale migliore occasione per conquistare Mattia Ferretti che ama segretamente dalle elementari?
E quale migliore occasione per avere VENDETTA sull’unico essere che abbia mai detestato dall’età di cinque anni: Lorenzo Falcone?

Tra un principe che cerca costantemente attenzioni, una nuova amica fissata per il sesso e per la frase “sai come vanno queste cose”, Valeria si ritroverà catapultata a quando aveva sedici anni. Quando tutti la vedevano come la brutta della classe e desiderava con tutta se stessa non esserlo.

Siete pronte a tornare a scuola?
































23 ago 2017

L'estate dei fiori e dei vestiti lunghi. L'estate 2017 lascerà il segno - Ella Gai

Questa estate c'è stata l'exploit dei fiori.
Li abbiamo trovati in tutte le salse: nei vestiti, disegnati o ricamati sulle borse. Li abbiamo persino portati tra i capelli.

Insomma... i fiori sono stati e sono tutt'ora il must di questa stagione.
Io, personalmente, li adoro.
I fiori rappresentano gioia, bellezza, freschezza e tanta tanta vivcacità.

Per fortuna gli stilisti li hanno concessi un pò a tutte. Non solo le "acciughine" come amo chiamarle io possono indossare vestiti svolazzanti e mostrare le loro gambe magre, ma anche le CURVY hanno avuto l'onore di poter sembrare dei fiori loro stesse.


15 ago 2017

Una CURVY in rosa... Rosa confetto! [speciale abito di pizzo rosa - seconda parte]

E' passato un pò di tempo dal mio ultimo post sul mondo CURVY. A tal proposito, ho deciso di prendere un impegno fisso e di pubblicare una volta a settimana: cioè il mercoledì, un post sul mondo curvy, che possa parlare di abiti, cibo, o qualunque altra cosa che mi verrà in mente. 

Perciò...Ricordatevi che ogni mercoledì ci sarà l'appuntamento fisso qui sul mio blog.

Quello di oggi è la seconda parte dello "speciale CURVY in pizzo". Prima parte (QUI)

Perché sto pubblicando tutte queste foto?
Ma perché voglio mostrare che chiunque, con un minimo di accortenza e senza volgarità, può indossare abiti che di solito sono prerogativa di chi è una taglia 42. 

Ebbene sì,  tutte quelle che sono over 42 sono "in carn"e, formose, oggi siamo definite Curvy, ma  siamo anche noi donne. E abbiamo tutto il diritto di indossare cose fighe ed essere soprattutto fighe! ;)

Inutile dire che io sono per un certo tipo di classe, che non sconfina mai nella volgatià. 
Quella, non mi rappresenta affatto! E in tutta franchezza preferirei indossare i comodi e irrinunciabili per le curvy, panataloni palazzo dall'aspetto morbido, piuttosto che far ridere le persone per il mio abbigliamento. Anche se alla fine, la CURVY se ne frega del giudizio degli altri.

Tornando all'argomento del post, questa estate è l'estate dei fiori, del pizzo, ma soprattutto del rosa. 
Parafrasando una mia amica, sembro un grosso confetto rosa. 
Forse sono troppo bon ton, troppo ragazza a metà tra la provenza e la provicia di Caserta, ma  io sono felice lo stesso, e mi piace tantissimo questo vestito. 

Voi che ne dite?
Come sempre, un vostro commento, mi aiuterà a capire se questo tipo di post vi piaccono.
Ella <3 

ABITO:Dora Parkins
SCARPE:H&M
BORSA: (presa dall'armadio della Mamma)
BRACCIALE OROLOGIO: Pagcreations
ORECCHINI: Accessories



20 lug 2017

Come si veste una CURVY. - [speciale vestito bianco]

Era da un pò di tempo che mi girava in testa l'idea di creare, scrivere qualche post sul mondo curvy. 
Chi ha avuto modo di vedere qualche mio scatto su Instagram, oppure qualche mio video su Youtube, avrà avuto modo di capire che non sono proprio un'acciughina. 
Oddio, mi piacerebbe essere gnocca, come tante belle ragazze, ma devo accontentarmi di essere uno gnocco. 
Pazienza!

Perciò, dato il mio recente exploi sulla mia immagine. Da pochi mesi a questa parte, dopo un lunghissimo periodo  di totale anonimato, ho deciso di mostrarmi.
Molte mie amiche virtuali mi credevano bionda, ma ahimé, sono una rossa tutta "fuoco". :D 

Questa decisione di apparire, ha scaturito in me la voglia matta di darmi alla pazza gioia con le foto. 
In realtà, le facevo anche prima, solo che me le guardavo solo io. Ora, ho deciso di caricarle qui sul mio sito.

Se fate caso, su nella barra di navigazione, ho creato delle pagine con dei sottomenu: blog e lifestyle.
Lungi da me dettare moda, ma se nel mio piccolo modo di approcciarmi posso mostrare come anche una ragazza non proprio esile, può idossare abiti carini, non ci vedo nulla di male. ^_^

Vi lascio alle mie foto, spero che vi piacciano e mi auguro che mi lasciate un commentino più giù, anche come incoraggiamento.
Con affetto. 
Ella <3  
p.s. presto altre foto, con altri outfit.;) 

VESTITO: h&m
CAPPELLO: h&m
SCARPE: Lolashop
COLLANA: Accessories
BORSE: Pagcreations


13 giu 2017

Qualcosa di più - il titolo del mio libro

Dal 3 LUGLIO torno su tutti gli store digitali. URRA!!!
Qualcosa di più è la mia nuova fatica. E' un libro a cui tengo particolarmente, perché si discosta dalla mia duologia "famosa", edita da Newton Compton.
Ci tengo a precisare questo libro è uno stand-alone ed  è autoconclusivo. Credo che questa sia la notizia più importante.
Detto questo... Vi lascio la sinossi ufficiale, la cover e qualche estratto indicato nei banner che ho realizzato.
Ella <3
P. s RICORDATEVI di CONDIVIDERE e SPAMMARE in giro. ;) 


Qualcosa di più  

SINOSSI:
Tre regole:

non MORIRE

non UCCIDERE

non INNAMORARTI

Le ho infrante tutte e tre, e tutte e tre con lei.
Lei mi ha regalato il suo cuore in cambio di qualcosa...
Qualcosa di più.
Mi chiamo Franz Schifz e sono un pilota di formula uno.

Lui mi aveva avvisata, me l'aveva detto che:
I cuori si spezzeranno, la fiducia morirà... e le parole saranno solo qualcosa di più.

Mi chiamo Nicoletta Benni, e fino a stamattina avevo un cuore che batteva.
Tutti mi chiamano Niki e stamattina avevo un motivo in più per perdonare.
Io ero la causa delle sue regole e non sono stata capace di salvarlo, prima che infrangesse l'ultima.





















nome-foto

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