Quando
ho visto che la Castellano stava per pubblicare un nuovo libro ero
felice e non vedevo l’ora di leggerlo e farmi trasportare nel
passato come è successo con Marco Quinto Rufo e Livia.
Qui
troviamo Massimo Valerio Messalla un soldato e figlio di un senatore
obbligato dal padre morente a sposare una donna che ovviamente non
potrà scegliere lui.
Ottavia
Lenante non è la solita ragazza
patrizia, snob e attirata dai gioielli e dagli uomini, ma una donna
erudita che legge di astronomia, di matematica e scienza.
I
loro primi incontri non sono così pacifici e quando scopriranno che
devono sposarsi vorrebbero far cambiare idea ad entrambi i padri. Ma
questo non sarà possibile.
Cosa
che amo di questa autrice è il modo in cui descrive le
ambientazioni. La voglia di partire per Roma e Alessandria d’Egitto
era tanta perché ne racconta ogni
aspetto, colore e usanza senza essere pesante o troppo “documentario
storico”.










