“Mi
chiamo Batsheva Rosselli, non Eva Bianco, e sono ebrea. Angelo Bianco
non è mio fratello, ma un prete che voleva solo proteggermi, per
evitare che finissi nel posto in cui mi trovo adesso.”
Questo
è l’inizio di un romanzo anzi no di una storia, quella che ho
studiato e letto, ma che ogni volta mi lascia devastata; non
riuscendo mai a trovare una risposta sensata a tutto quell’odio.










